{"id":2377,"date":"2025-01-08T21:28:08","date_gmt":"2025-01-08T20:28:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/?page_id=2377"},"modified":"2025-01-13T11:48:33","modified_gmt":"2025-01-13T10:48:33","slug":"coppa-del-piave-dal-1949-al-1994","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/home\/coppa-del-piave-dal-1949-al-1994\/","title":{"rendered":"Coppa del Piave dal 1949 al 1994"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2422\" src=\"https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1777\" srcset=\"https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-1024x711.jpg 1024w, https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-768x533.jpg 768w, https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-1536x1066.jpg 1536w, https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-2048x1422.jpg 2048w, https:\/\/www.piavejolly.com\/CoppaPiave\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Polese-68-360x250.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">La Coppa del Piave si pu\u00f2 identificare come l\u2019evento motoristico di maggior rilevanza per i piloti della Squadra Treviso, poi Scuderia Piave, quindi Piave Jolly Club e non solo\u2026\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Da quando venne ideata ed organizzata per la prima volta nel\u00a0<strong>1949\u00a0<\/strong>dall\u2019Automobile Club di Treviso, le testimonianze raccontano che in un confronto di successo tra varie prove rette dalla formula della regolarit\u00e0 e la considerazione per il fattore difficolt\u00e0 del percorso su cui si sviluppava, quest\u2019ultimo aveva una posizione di rilievo per aver portato i concorrenti su erte strade in salita, imponendo anche difficili tratti di percorso in discesa su strada ghiacciata e pericolosa. Dunque il fattore agonistico, rappresentato dal rispetto delle medie con lo spauracchio del controllo segreto, veniva integrato dal superamento di non poche difficolt\u00e0 evidenziando le doti di guida dei partecipanti attraverso gli oltre 200 km del tracciato che percorreva strade polverose e difficili. Il successo della formula di gara, opera dell\u2019allora Presidente della Commissione Sportiva dr. Cesco Van den Borre, era avallato dai quaranta partecipanti che giungevano anche da fuori provincia.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">L\u2019edizione N. 1 segna la vittoria di Garbuio su FIAT e poco si sa di quel primato ma tale fu e resta negli annali come primo di una lunga storia destinata a non finire, grazie agli sforzi di chi la organizza ancora oggi e ne tiene vive le gesta.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Tra i concorrenti che\u00a0tagliano\u00a0il traguardo nelle prime edizioni ricordiamo alcuni noti trevigiani: Gio Batta Cavarzerani (FIAT 1100), i tre fratelli Monti, Bianca (FIAT 500 C), Giorgio (FIAT 500 C), Sergio (Lancia Aprilia), Enrico Pini (FIAT 500 C), Luigi Salice (FIAT 500 B), Cesco Van den Borre (FIAT 500 C).\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">E fin dalla seconda edizione\u00a0<strong>1950<\/strong>,\u00a0vinta da Gianni Dal Balcon (FIAT 500 A) (vincitore anche della classe fino a 750cc), seguito da Brandolino Brandolini d\u2019Adda (FIAT 500 C)e,\u00a0alla guida di un modello di vettura uguale,\u00a0Cesco van Den Borre,\u00a0Squadra Treviso\u00a0iscrive\u00a0quattro gruppi di piloti, conquistando l\u2019oro con Squadra Treviso 2, l\u2019argento con Squadra Treviso 3 e giungendo al sesto e settimo posto con Squadra Treviso 1 e Squadra Treviso 4.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Viene la 3\u00b0 edizione di regolarit\u00e0 nel\u00a0<strong>1954<\/strong>, organizzata con l\u2019Ente di Promozione turistica, segno che le quattro ruote veloci si abbinava gi\u00e0 allora (nonostante l\u2019opposizione di quanti non sopportavano prove speciali e ricognizioni del percorso nei giorni e nelle notti precedenti) un concetto di promozione del territorio unito alla capacit\u00e0 di richiamare nella Marca, grazie alla gara, gente da tutto il Veneto.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\"><strong>L\u2019anno dopo<\/strong>\u00a0si aggiudica la vittoria Mario Cremonese, alfiere della scuderia Cangrande di Verona, primo su 104 partenti, alla guida di una FIAT 103, al traguardo con un solo quinto di penalizzazione rilevato (narrano le cronache) negli ultimi 500 metri, costretto come gli altri a marciare alla media fissa di 45 km orari con l\u2019insidia del controllo segreto nel tratto Pederobba-Possagno. Tra gli iscritti Stochino, Wiel, Bonemazzi, Dubini e Manavello.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Occorre fare un balzo in avanti di 11 anni, nel\u00a0<strong>1966<\/strong>\u00a0per raccontare dell\u2019edizione numero 5 valida per il Campionato Nazionale \u201cRegolarit\u00e0 Sprint\u201d. Si<strong>\u00a0<\/strong>mobilitano molti appassionati di casa nostra e non solo: Pittini, Colombo, Botter, Gusso, Calore, Sandri, Danieletto e Benetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Al via anche Mannucci, un nome del quale il grande automobilismo italiano avrebbe parlato moltissimo assieme a Munari. Nell\u2019albo d\u2019oro si affaccia in quell\u2019anno un altro nome destinato a segnare, per classe e numero di gare vinte in carriera, in maniera indelebile la storia dell\u2019automobilismo trevigiano, quello di Pietro Polese che si aggiudica alla guida della R8 Gordini una gara in cui invano oltre cento avversaricercano di contrastarne il primato. Sulle fiancate compaiono i simboli della Scuderia Piave.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Le cronache ci raccontano la combattuta Coppa del Piave del\u00a0<strong>1968<\/strong>, la 6\u00b0 edizione, con l\u2019eccezionale partecipazione del Campione Italiano Arnando Cavallari su Lancia Fulvia HFR tallonato per tutta la gara da Pietro Polese su Renault Gordini che all\u2019ultima PS Montello fa registrare il miglior tempo e giunge secondo assoluto e vincitore di classe insieme ad altri piloti della Scuderia Piave, tra i quali, vincitori di classe, Giuliano Alto\u00e8 (Simca 1100 GLS), la rivelazione Francesco Svizzero (Innocenti Mini Cooper) e Amedeo Francescon (FIAT 850 coup\u00e8). Terzo di categoria Giancarlo Boscolo (Simca 1000).\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Il percorso\u00a0prevede\u00a0le prove di Ca\u2019 Mostacin, Monte Tomba e Montello da ripetersi due volte con partenza ed arrivo a Treviso.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Alle ore 23:00 di sabato 25 ottobre\u00a0<strong>1969<\/strong>\u00a0il Vice-Sindaco col. Curci da il via ai 108 concorrenti della settima edizione, da Treviso in Viale d\u2019Alviano gremito di folla.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Due le grandi novit\u00e0 che caratterizzano la gara; la prima, lo svolgimento avviene di notte; infatti, l\u2019arrivo \u00e8 previsto per domenica 26 ottobre tra le ore 5:00 e le ore 7:00. L\u2019altra novit\u00e0, importante sul piano organizzativo e della sicurezza, consiste nella collaborazione con l\u2019Associazione Radioamatori Italiani che garantiscono i collegamenti tra le nove stazioni radio posizionate nei punti pi\u00f9 difficili del percorso e la capomaglia installata presso l\u2019AC Treviso sede della direzione gara.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Il percorso di oltre 270 km prevede 16 CO, 6 CT e 6 PS di cui due da ripetere due volte: Montello-Presa 11, Monte Tomba, Madean, Montello-Presa 13. In palio un montepremi di Lire 800.000 oltre ai premi d\u2019onore.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">I piloti della Scuderia Piave, Pietro Polese, neo Campione Italiano Regolarit\u00e0 Sprint, e Bruno Benetti su Renault Gordini si scatenano e vanno subito in testa ma dopo Monte Tomba, Benetti si ritira per noie meccaniche. Polese viene attardato da due forature e consente a Luigi Innocente su Lancia Fulvia HF di occupare meritatamente la piazza d\u2019onore. Ottimi risultati degli altri alfieri della scuderia trevigiana: primi di classe per Ezio Morellato (Innocenti Mini Cooper) e Antonio Riva (FIAT 850 coup\u00e8), secondo per Gianpietro Curtolo (Alfa Romeo Giulia S) e terzi per Giancarlo Gusso (FIAT 124 Sport) e Giovanni Ostani (FIAT 850 Sport coup\u00e8). Positivi i riscontri per Luigi Roberto (FIAT 850 Sport coup\u00e8) e Pierre Mermoud (FIAT 850 coup\u00e8). Grazie ai piazzamenti di Curtolo, Polese e Gusso la Scuderia Piave giunge seconda nella classifica riservata alle squadre.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">La gara vede al debutto Tony Fassina su Alfa Romeo 1750.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">\u201cPolese si aggiudica la VIII Coppa del Piave\u201d &#8211; il titolo dell\u2019articolo apparso sul notiziario\u00a0<em>Autoclubtreviso,\u00a0<\/em>Agosto\u00a0<strong>1970<\/strong>.\u00a0<em>\u201cPolese \u00e8 stato la inafferrabile volpe azzurra alla quale la muta di almeno undici segugi, ottimamente addestrati, ha dato una spietata caccia lungo tutto il percorso senza mai avvicinarlo\u201d;\u00a0<\/em>e tra questi, Bruno Benetti, \u201cGiampietro\u201d, \u201cGiampaolo\u201d, Tony Fassina, Luigi Innocente, Leo Pittoni, Fulvio Bacchelli.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">La manifestazione valida per\u00a0il Trofeo Nazionale Regolarit\u00e0 Sprint, Campionato Triveneto Regolarit\u00e0 Sprint, Campionato Sociale della Scuderia Piave e il Campionato della Federazione Italiana Scuderie Automobilistiche, si conferma in notturna dopo il successo dell\u2019edizione 1969 e prende la partenza il 18 luglio alle ore 22 da Viale d\u2019Alviano a Treviso. 280 km la lunghezza del percorso con 17 CO, 2 CT, 6 PS (Ca\u2019 Mostaccin, Monte Tomba, Montello-Presa 13, Madean, Monte Tomba da Alano, Semonzo). Premi d\u2019onore,\u00a0\u00a0buoni benzina e premi in denaro per oltre Lire 800.000 ai vincitori.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">La Scuderia Piave si aggiudica il secondo e terzo posto della speciale classifica con Pietro Polese (R8 Gordini), \u201cGiampietro\u201d (Porsche 911), \u201cEffeCi\u201d (R8 Gordini), Squadra A, Ezio Morellato (R8 Gordini), Nico Negretti (Lancia Fulvia HF 1.3), Amedeo Francescon (R8 Gordini), Squadra B. Al Jolly Club il primo posto con Bruno Benetti (Lancia Fulvia 1.6), \u201cGiampaolo\u201d (Lancia Fulvia 1.6), Luigi Innocente (Lancia Fulvia HF 1.6), preludio della futura joint-venture. Inoltre, a rappresentare la scuderia di Treviso, Anselmo Limiti e Giuseppe Ramanzini.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Nel\u00a0<strong>1972<\/strong>\u00a0cambia il nome della gara ma non il risultato, sempre vincitore assoluto un equipaggio della Scuderia Piave anzi Piave Jolly Club: Francesco Svizzero-Diana Morellato su Opel Ascona che insieme a Bepi Augustin-Gianni Strametto (10\u00b0 assoluti) e Giancarlo Gusso-Adriano Brugnera (14\u00b0 assoluti) monopolizzano i primi tre posti del Gruppo 1 classe D e fanno conquistare il primo posto della classifica riservata alla Scuderie.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">La \u201cCoppa delle Due Province\u201d valida per il Campionato Triveneto di Regolarit\u00e0 Sprint e organizzata dagli Automobile Club Treviso e Vicenza, prende il via in notturna il 7 ottobre da Viale d\u2019Alviano a Treviso con 96 concorrenti che attraverso le 6 PS (Montello, Madean, Monte Tomba, Valstagna, Posina, Gabiola) giungono in 53 all\u2019arrivo a Recoaro 1000; ben 41 i ritirati! Le prime prove vedono Alpine A110 di \u201cTony\u201d-De Marco al comando, inseguita dalla R8 Gordini di Polese e dall\u2019Opel Ascona di Svizzero appaiati; purtroppo Polese si ritira e all\u2019assalto della famosa prova di Valstagna l\u2019Alpine di Tony zoppica lasciando il terreno agli avversari. Dopo il CO di Foza, Svizzero \u00e8 primo in classifica e si conferma con il miglior tempo nella PS di Posina e il secondo assoluto a Gabiola, percorsi pi\u00f9 adatti alla mole della sua Ascona.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Piave Jolly \u00e8 inoltre presente in classifica assoluta con Gariboldi-Busetto (22\u00b0), Fusetti-Negretto (29\u00b0 e primi di Gr. 1 classe B) Maraglino-Botter (43\u00b0), Bortoletto-Bortoletto (46\u00b0); nella classifica Esordienti Augustin-Strametto si aggiudicano il terzo posto.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">La 9\u00b0 Edizione si disputa nel\u00a0<strong>1975<\/strong>, autorizzata a titolo sperimentale dalla CSAI (oggi ACISport) costituisce la base per la regolamentazione 1976 della \u201cnuova regolarit\u00e0\u201d\u00a0che non ammetteva rallisti con esperienza, dando priorit\u00e0 ai neofiti del volante oppure a coloro che volevano provare il brivido della competizione con l\u2019auto usata tutti i giorni. In 52 concludono la gara, entusiasti della formula.\u00a0Vincitore assoluto Tonino Tognana, in coppia con Sergio Amaglio su Opel Ascona,\u00a0che gi\u00e0 aspira a diventare pilota per davvero.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Tra i tanti equipaggi Piave Jolly, Fabio Zanata-Giorgio Barban (FIAT 128 Coup\u00e8) alla loro prima esperienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Pioggia e maltempo\u00a0caratterizzano<strong>\u00a0<\/strong>la 10\u00b0 edizione del\u00a0<strong>1976<\/strong>, che decreta vincitore assoluto ancora un equipaggio di Piave Jolly Club, Paolo Stradiotto-Daniele Rossi su Alfasud TI. Ottimi risultati anche dagli altri portacolori della Scuderia di Treviso:\u00a0Frisacco-Perissinotto (Opel Ascona) e Gasparrini-Gasparrini (FIAT 127)\u00a0vincitori di Gr. 1 classe\u00a0C e classe A; Gabriel-Rettore (FIAT 124 sport) e De\u00a0Zen-Dal Bello (Lancia Fulvia coup\u00e8), terzi di Gr. 3 classe\u00a0E e classe D; tagliano con soddisfazione il traguardo della selettiva gara Da Rin-Cogo, Ricci-Campagnol, Grelli-Barioli (tutti su FIAT 127), Van den Borre-Bianco (Autobianchi A112), Zanata-Barban (FIAT 128 coup\u00e8), Pivato-Bianchin (FIAT 128 SI), Carozzi-Sartorelli (Alfasud TI).<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Siamo cos\u00ec giunti al\u00a0<strong>1977<\/strong>, 11\u00b0 edizione della mitica Coppa del Piave; la manifestazione negli anni ha determinato le affermazioni di molti sportivi dell\u2019automobilismo trevigiano che, con doti innate, raggiungono i vertici di questo sport. Tra i molti, Daniele Signori, vincitore nel 1982 del Campionato \u201cTrofeo A112 70HP\u201d e della speciale classifica \u201cUnder 23\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">La gara, sullo stesso percorso dell\u2019edizione precedente con prove speciali su asfalto e su terra, si conclude con l\u2019ultima PS disputata sulla pista di autocross di Spresiano e vede vincitore assoluto l\u2019equipaggio Ciani-Travan\u00a0(Lancia Fulvia\u00a0HF), secondo assoluto Perissinotto-Carrer (Lancia Fulvia), terzo assoluto Morino-Marin (Simca Rally 2).<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Andrighetti-Meneghello\u00a0si aggiudicano l\u2019edizione dell\u2019anno successivo portando alla vittoria, alla fine di 118 Km coronati da un folto pubblico di appassionati, la Opel Gte della Patavium.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><span style=\"color: #2a4870;\">Quindici anni dopo\u00a0Piave Jolly Club ispirandosi alla Coppa d&#8217;Italia (non pi\u00f9 organizzata per la prematura scomparsa di Giulio Dubbini), nel\u00a0<strong>1994<\/strong>\u00a0con Francesco Capuzzo e Fabio Bisol decide di ridare vita alla Coppa del Piave, prova di Campionato Italiano Rally Auto Storiche, purtroppo ricordata pi\u00f9 che per la vittoria di Tony-Zanchi su Lotus Elan nel rally storico e di Viaro-De Marco su Lancia Fulvia Sport Zagato nella regolarit\u00e0, per un tragico incidente che impose un nuovo stop per altri due anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><section id=\"huge_it_portfolio_container_8\" data-object-name=\"images_obj_8\">\r\n\t<div id=\"huge-it-container-loading-overlay_8\"><\/div>\r\n\t<div id=\"huge_it_portfolio_content_8\"\r\n\t\t\t class=\"portfolio-gallery-content elastic_grid view-elastic-grid\"\r\n\t\t \t data-show-loading=\"off\"\r\n\t\t\t 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