Il grande fiume accompagna la manifestazione lungo gli argini della pianura trevigiana tra sport, storia e promozione del territorio

La 37ª edizione di Coppa Piave Revival, in programma domenica 27 settembre 2026, propone un percorso completamente rinnovato che accompagna gli equipaggi attraverso la pianura trevigiana e il medio corso del Piave, in un territorio nel quale paesaggio, storia e tradizione si intrecciano da secoli.
Il tracciato si sviluppa per circa 144 chilometri, articolati in due tappe, e attraversa i territori di Spresiano, Maserada sul Piave, Cimadolmo, Mareno di Piave, Santa Lucia di Piave e Susegana, alternando i trasferimenti su viabilità ordinaria alle serie di prove cronometrate di precisione.
La manifestazione prende il via da Lovadina di Spresiano , dove il Centro Sportivo Lago Le Bandie e il Thai Si Hotel & Royal Thai Spa costituiscono il cuore dell’evento. Nello stesso contesto sorgono le Barchesse Ca’ Ballarin, due edifici seicenteschi recuperati nel rispetto delle caratteristiche architettoniche originarie: un prezioso esempio di patrimonio storico restituito a nuova vita e oggi inserito in un’area dedicata allo sport, all’accoglienza e alle attività del territorio.
Lasciata Lovadina, il percorso si immerge nelle strade della campagna trevigiana, tra coltivazioni, filari, piccoli centri abitati e viabilità rurale. Il Piave accompagna idealmente buona parte dell’itinerario: non soltanto elemento naturale e paesaggistico, ma presenza che nei secoli ha profondamente condizionato la vita, l’agricoltura, gli insediamenti e la storia delle comunità sorte lungo le sue rive.
A Cimadolmo il rapporto con il fiume diventa particolarmente evidente. Le origini dell’abitato vengono ricondotte all’antico Stablucium, presidio di epoca romana lungo la Via Postumia. Nel corso dei secoli le frequenti piene del Piave segnarono profondamente il territorio e determinarono anche lo spostamento del paese, mentre la fertilità dei terreni favorì lo sviluppo dell’agricoltura. Queste terre furono poi direttamente coinvolte nelle vicende della Grande Guerra, quando il Piave divenne una delle linee decisive del fronte italiano.
Il passaggio nel territorio di Mareno di Piave richiama un’altra pagina antica delle vie di comunicazione della Marca. Nella località di Santa Maria del Piave, lungo la medievale Via Ungaresca, nell’anno 1009 venne istituito un Hospitale destinato ad accogliere pellegrini e viandanti. Il complesso, legato successivamente alla tradizione monastica, testimonia quanto questa parte della pianura fosse già nel Medioevo un importante territorio di transito e di incontro.
Uno dei passaggi di maggiore interesse architettonico attende gli equipaggi a Santa Lucia di Piave. La gara percorre Via Campana, dove sorge il complesso di Villa Corner Campana, già Tiepolo: villa veneta di origine seicentesca circondata dal parco storico e affiancata dalle barchesse e dall’Oratorio di Sant’Anna. È una delle testimonianze più significative del patrimonio storico-architettonico locale e inserisce nel percorso sportivo un suggestivo richiamo alla civiltà delle ville venete.
Il tracciato raggiunge quindi l’area di Ponte della Priula, uno dei luoghi nei quali il rapporto tra il territorio e il Piave assume il valore più fortemente simbolico. Fin dall’antichità l’attraversamento del fiume ha rappresentato un punto strategico delle comunicazioni tra le due sponde e, nei secoli, il ponte è stato più volte distrutto e ricostruito. Durante la Prima Guerra Mondiale questa zona fu direttamente interessata dalle Battaglie del Piave. A memoria dei conflitti sorge oggi il Tempio Votivo alla Fraternità Europea, dedicato ai Caduti di tutte le guerre.
Da qui Coppa Piave Revival torna verso Spresiano e Lovadina, ripercorrendo in parte, con una diversa successione delle prove cronometrate, le strade affrontate nella prima tappa.
È un itinerario diverso da quello delle precedenti edizioni: abbandonate per quest’anno le colline e le Prealpi, Coppa Piave Revival riscopre la pianura e il medio corso del Piave, raccontando un territorio forse meno spettacolare nell’immediatezza, ma profondamente segnato dal fiume, dalle antiche vie di comunicazione, dalla storia rurale, dalle ville venete e dalla memoria della Grande Guerra.
Ancora una volta la competizione automobilistica diventa così occasione per conoscere la Marca Trevigiana da una prospettiva diversa, confermando quel legame tra sport, storia, paesaggio e cultura del territorio che accompagna da sempre Coppa Piave Revival.
